Bruno Burroni Architetto

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27/10/2023

Agevolazioni alternative al Superbonus 2024 per ristrutturare casa
Vuoi ristrutturare casa risparmiando? Scopri tutte le agevolazioni alternative al Superbonus per abbattere i costi fino all'85%!

Bonus ristrutturazione:
Ecobonus dal 50% all'85%
Sismabonus dal 50% all'85%
Bonus barriere architettoniche 75%
Bonus verde 36%

Se hai in mente un progetto di ristrutturazione ma i tagli del Superbonus hanno reso tutto più complicato, non temere: per tutto il 2024 puoi contare su molte agevolazioni alternative per rinnovare la tua casa. Dal Bonus ristrutturazione all’Ecobonus, fino al Bonus barriere architettoniche, approfondiamo tutti gli incentivi per risparmiare sui lavori in casa fino all’85%!

Bonus ristrutturazione
Il Bonus ristrutturazione resta tra le agevolazioni più richieste da chi deve ristrutturare la propria abitazione, grazie alla possibilità di poter portare in detrazione il 50% delle spese sostenute. L’incentivo è stato prorogato anche per il 2024, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023, mantenendo invariati i criteri di applicazione.

Fino al 31 dicembre del prossimo anno, i contribuenti avranno la possibilità di detrarre fiscalmente le spese relative a lavori di riqualificazione edilizia, manutenzione straordinaria e ordinaria (applicabile anche ai condomini). Il limite massimo di spesa ammissibile è fissato a 96mila euro per ciascuna unità immobiliare coinvolta.

Inoltre, è importante evidenziare che il Bonus ristrutturazione è applicabile anche ai lavori in economia, ossia agli interventi eseguiti direttamente dal proprietario. Questa flessibilità offre la possibilità di gestire i lavori in modo autonomo, pur usufruendo dell’agevolazione fiscale.

Ecobonus dal 50% all’85%
L’Ecobonus rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere la sostenibilità edilizia e ridurre l’impatto ambientale delle costruzioni. Le detrazioni fiscali associate a questo incentivo variano in base al tipo di intervento, offrendo una gamma di opportunità che spaziano dal 50% all’85%.

Nella maggior parte dei casi, l’Ecobonus garantisce una detrazione del 65% sulle spese sostenute per lavori di efficientamento energetico e miglioramento dell’efficienza degli edifici. Tuttavia, per alcune specifiche tipologie di interventi, come la sostituzione degli infissi, la percentuale di detrazione scende al 50%. È essenziale tenere presente che queste percentuali aumentano notevolmente quando si tratta di lavori condotti su edifici condominiali.

Per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali o che coinvolgono tutte le unità immobiliari all’interno di un condominio, le agevolazioni possono equipararsi al Sismabonus. Inoltre, se si raggiungono determinati indicatori di prestazione energetica, è possibile ottenere detrazioni più elevate, pari al 70% o addirittura al 75%.

Un aspetto particolarmente interessante riguarda gli interventi che combinano il miglioramento energetico con la riduzione del rischio sismico per gli immobili situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Nel caso in cui tali interventi conducano al passaggio a una classe di rischio inferiore, la detrazione può raggiungere l’80%. Se invece si verifica il passaggio a due classi di rischio inferiori, la detrazione massima può addirittura toccare l’85%.

Sismabonus dal 50% all’85%
Il Sismabonus, dedicato ai lavori di ristrutturazione completa finalizzati a migliorare la sicurezza antisismica degli edifici, sta attirando notevole attenzione per le opportunità che offre. Questo incentivo, valido fino al 31 dicembre 2024, prevede una detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute per tali interventi. calcolata su un importo massimo di 96mila euro per ciascuna unità immobiliare.

Ma qui sta il vero vantaggio: la percentuale di detrazione può aumentare in modo significativo. Se i lavori eseguiti portano a una riduzione del rischio sismico di una classe, la detrazione sale al 70%. Se invece si raggiunge una riduzione di due classi, la percentuale di detrazione raggiunge l’80%.

Ma c’è di più. Quando i lavori coinvolgono parti comuni di edifici condominiali, le opportunità di detrazione si ampliano ulteriormente. In questo caso, la percentuale può addirittura raggiungere l’80% o l’85%. Questo significa che, considerando queste variabili, è possibile ottenere percentuali di detrazione che si avvicinano a quelle previste dal Superbonus nel 2023.

Bonus barriere architettoniche 75%
Il Bonus barriere architettoniche, attualmente in vigore fino al 31 dicembre 2025, è un’importante iniziativa per promuovere la rimozione degli ostacoli architettonici, con l’obiettivo di rendere gli spazi abitativi più accessibili e inclusivi, sia all’interno di condomini che in immobili indipendenti.

Ma quali tipi di interventi rientrano in questo incentivo? Le spese coperte spaziano dalla installazione di ascensori alla sostituzione di scalinate con rampe di accesso, fino al rinnovo dei bagni e la sostituzione delle finestre, a patto che siano rispettati i requisiti specifici previsti.

Per usufruire di questa agevolazione, è possibile optare per la cessione del credito, consentendo così di monetizzare il vantaggio fiscale, oppure è possibile richiedere uno sconto diretto in fattura, riducendo immediatamente il costo complessivo dei lavori.

Bonus verde 36%
Se desideri invece rinnovare delle aree verdi, che siano private o condominiali, puoi usufruire del Bonus verde sotto forma di detrazione IRPEF del 36%. Per beneficiare di questa detrazione, è necessario essere proprietari o detentori, in base a un titolo idoneo, dell’immobile su cui vengono effettuati gli interventi e aver sostenuto le relative spese.

Questo incentivo, che rimarrà attivo fino al 31 dicembre 2024, si applica a una vasta gamma di interventi, tra cui la sistemazione a verde di aree scoperte di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni. È possibile usufruire della detrazione anche per la realizzazione di impianti di irrigazione, la creazione di pozzi, nonché la realizzazione di coperture a verde e giardini pensili. Inoltre, è importante sottolineare che le spese di progettazione e manutenzione legate all’esecuzione di questi lavori sono anch’esse agevolabili.

info: [email protected]

Bonus edilizi 2023. Il quadro aggiornato di tutte le detrazioni.
27/01/2023

Bonus edilizi 2023. Il quadro aggiornato di tutte le detrazioni.

Enea ha aggiornato al 2023 il poster riepilogativo dei principali bonus edilizi: Ecobonus, Bonus Casa, Sismabonus, Bonus Verde, Bonus Barriere Architettoniche, Sismabonus e Superbonus

13/01/2023
Indicazioni essenziali per una corretta impostazione degli impianti di riscaldamento a gas (Decreto MiTE n. 383 del 6 Ot...
26/10/2022

Indicazioni essenziali per una corretta impostazione degli impianti di riscaldamento a gas (Decreto MiTE n. 383 del 6 Ottobre 2022).
Il D.M. 383 del 06/10/2022 volto alle indicazioni "Speciali modalità di funzionamento degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale nella stagione invernale 2022-2023", il cui art.1 comma 10 recita: "Nei condomini dotati di impianto centralizzato o di impianti autonomi, l'amministratore di condominio rende disponibile ai condomini il vademecum entro 10 giorni dalla sua pubblicazione".
Se il Vs amministratore o il proprietario di casa non lo ha ancora condiviso potete scaricarlo da qui: https://www.efficienzaenergetica.enea.it/component/jdownloads/?task=download.send&id=542&Itemid=101

In campo potrebbe esserci la proroga per le unifamiliari e condomini https://www.direttasicilia.it/2022/10/02/superbonus...
04/10/2022

In campo potrebbe esserci la proroga per le unifamiliari e condomini
https://www.direttasicilia.it/2022/10/02/superbonus-110-il-governo-meloni-pensa-alla-proroga-per-unifamiliari-e-condomini/?fbclid=IwAR2p1BmsJ-ki0iusJUkV1gSU0eUQYbm2QEuejcqfdRymoynd0saEnxSM28o

Il Superbonus 110 potrebbe essere prorogato di almeno 6 mesi sia per le villette unifamiliari, sia per in condomini. È l’orientamento su cui si concentra il nuovo governo Meloni che sta prendendo forma. Oltre al Reddito di cittadinanza, quello dei bonus edilizi è un altro tema tra i più discuss...

PARTE "VERANDA LIBERA" - Il Decreto Aiuti Bis ha stabilito che le vetrate trasparenti scorrevoli rientrano nell’edilizia...
22/09/2022

PARTE "VERANDA LIBERA" - Il Decreto Aiuti Bis ha stabilito che le vetrate trasparenti scorrevoli rientrano nell’edilizia libera, a patto che rispettino determinate condizioni.
Con l’approvazione del Dl Aiuti Bis in Senato e la decisione di far rientrare queste vetrate negli interventi di edilizia libera è stato finalmente chiarito uno spinoso punto che, ormai da diverso tempo, aspettava un’interpretazione univoca che mettesse pace tra i condomini e chiarisse dubbi come questo. La specifica riguarda le «Vepa», le vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti, ritenute strutture ad alte prestazioni energetiche utili in particolar modo a schermare i raggi solari e a proteggere e riparare verande e balconi. Si tratta di vetrate che possono essere completamente rimosse e che solitamente si basano su sistemi scorrevoli che ne consentono l’apertura e la chiusura per far scorrere anche l’aria. In ogni caso, funzionano da filtro in tutte le stagioni: schermano un po’ il freddo d’inverno e, nello stesso modo, riparano dal calore dell’estate.
Il problema relativo alle Vepa era, fino ad oggi, l’assenza di una loro regolazione formale. Le modalità di autorizzazione, infatti, sono sempre state lasciate nel limbo delle interpretazioni locali, motivo per cui in in alcuni Comuni erano consentite e in altre venivano ritenute incrementi di volume.
Ora però, finalmente, grazie al Dl Aiuti Bis è stata data una direzione comune da seguire per la loro installazione. Secondo l’emendamento approvato in Senato, gli interventi di realizzazione e installazione delle Vepa, che servono ad assolvere funzioni di protezione degli agenti atmosferici, garantendo una riduzione delle dispersioni termiche e una parziale impermeabilizzazione delle acque meteoriche, da oggi possono essere intesi come edilizia libera all’interno delle classificazioni del Testo unico edilizia [1]. Cosa significa? Che chi ha intenzione di installare queste vetrate scorrevoli non ha bisogno di alcuna autorizzazione o permesso per farlo.
Le Vepa potranno essere installate su balconi aggettanti dal corpo dell’edificio o logge rientranti all’interno dell’immobile solo a determinate condizioni.
L’emendamento approvato, però, prevede che le vetrate possano essere intese come edilizia libera e dunque installate autonomamente solo nel caso in cui:
• non configurino spazi stabilmente chiusi con conseguente creazione di volumi e di superfici, che quindi potrebbero creare nuova volumetria e comportare il mutamento della destinazione d’uso dell’immobile anche da superficie accessoria a superficie utile. In sostanza, la vetrata deve essere scorrevole così da non costituire un aumento fisso della superficie della residenza;
• favoriscano una naturale micro-aerazione che consente la circolazione di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità dei vani interni domestici;
• abbiano caratteristiche tecniche, costruttive ed estetiche tali da ridurre al minimo l’impatto visivo e l’ingombro apparente, così da non modificare le preesistenti linee architettoniche dell’immobile.
(laleggepertutti.it)

Ecco un interessante articolo di Claudio Di Donato (CNA) che con dati alla mano, dimostra quanto sia distorto il raccont...
21/05/2022

Ecco un interessante articolo di Claudio Di Donato (CNA) che con dati alla mano, dimostra quanto sia distorto il racconto sui bonus edilizi e del loro impatto sul rincaro dei materiali.

"Lo strabismo è un difetto ma nella lettura dei fenomeni economici equivale a un peccato capitale. È il caso dei bonus edilizi sui quali è fiorita una copiosa letteratura di luoghi comuni molto spesso alterando profondamente la realtà.

Gli incentivi all’edilizia così vengono dipinti strumentalmente come la madre di tutti i mali, ignorando il fondamentale contributo alla corsa del Pil dell’anno scorso (oltre un terzo). Negli ultimi mesi il sistema dei bonus è finito sul banco degli imputati in quanto motore della spirale inflazionistica.

Leggendo con attenzione le rilevazioni di Istat ed Eurostat emerge una realtà molto diversa da come viene raccontata. Con grande sorpresa, forse per la classe politica ma non per la CNA, i bonus edilizi, dal 110% a quelli minori, mostrano un impatto nullo sul problema degli incrementi dei prezzi di materie prime e semilavorati.

Nel quarto trimestre dell’anno scorso l’indice dei prezzi delle costruzioni ha mostrato una crescita del 20% sui dodici mesi nei 27 paesi UE. L’Italia si colloca nella fascia ben sotto la media con un incremento del 9,7%, solo la Grecia evidenzia un aumento più contenuto: +4,2%. Paesi nei quali non ci sono i bonus per l’edilizia registrano incrementi molto più consistenti. È il caso della Germania con +24,1%, Spagna +19%, rialzi tra il 23 e il 32% in Scandinavia. Le maggiori tensioni sui costi delle costruzioni emergono in Repubblica Ceca con un aumento del 43% e in Ungheria con il 74%.

Insomma il caro-materiali è un fenomeno globale anche se con intensità differenziata e l’Italia si colloca tra quelli più virtuosi, anche nel primo trimestre 2022 con l’indice che sale a 115 e solo l’Irlanda mostra un incremento inferiore.

Altra lettura ad elevato tasso di strabismo è che i bonus siano i responsabili delle difficoltà dell’approvvigionamento dei materiali. L’accelerazione della domanda globale già da un anno ha messo in crisi molti settori in termini di puntualità delle forniture. In Francia, ad esempio, senza bonus edilizi e con un mercato delle costruzioni in fase di ristagno, la percentuale di imprese delle costruzioni che lamentano riduzioni dell’attività a causa dei materiali è schizzata dal 4 al 39% in appena 10 mesi.

Le vere criticità per i bonus edilizi sono piuttosto la mancanza di certezza nel tempo e stabilità dello strumento di incentivazione. Quasi 30 modifiche legislative in meno di due anni alimentano soltanto confusione, 4 interventi sui meccanismi per la cessione dei crediti in un trimestre hanno paralizzato di fatto il mercato, e infine l’estensione dell’obbligo di attestazione SOA anche al settore dei bonus rischia di infliggere il colpo di grazia a uno dei pochi strumenti che stimolano la crescita economica.

Gli incentivi non devono esprimere simpatia ma essere funzionali agli obiettivi e misurati. Da tempo la CNA ha espresso la disponibilità a discutere un riordino del sistema dei bonus all’edilizia per migliorarne l’efficacia in termini di costi/benefici nell’interesse del Paese."

Questo il link all'articolo : https://bit.ly/3NlmBDl

Sorpresa, i bonus edilizi non soffiano sul caro-materiali

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 il Decreto Aiuti – decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante “Misu...
20/05/2022

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 il Decreto Aiuti – decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi Ucraina”, approvato dal Consiglio dei ministri il 2 maggio ed entrato in vigore il 18 maggio.

Superbonus, con la pubblicazione in Gazzetta del Decreto Aiuti, sono diventate ufficiali le novità riguardo l’agevolazione del 110%: cosa cambia.

È stato aggiornato il dossier “Superbonus Edilizia al 110%”, redatto dal Servizio Studi della Camera dei Deputati e cont...
13/05/2022

È stato aggiornato il dossier “Superbonus Edilizia al 110%”, redatto dal Servizio Studi della Camera dei Deputati e contenente una Guida completa alla detrazione, dal punto di vista normativo e applicativo

Il Servizio Studi della Camera dei Deputati aggiorna il Dossier dedicato alle detrazioni, specificando le modifiche introdotte con la Legge di Bilancio 2022

Indirizzo

Via Brunate 29
Rome
00135

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