12/04/2025
Sono ben 390 i pubblici esercizi di Padova e provincia che, nel corso del 2024, hanno abbassato la serranda per l’ultima volta e, secondo l’analisi dell’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi, che rappresenta circa 1.500 dei 3.200 locali, il problema non è solo la crisi dei consumi.
«In effetti – dichiara Federica Luni, Presidente APPE – oltre alla minore capacità di spesa dei consumatori, ci sono anche gli aumenti dei costi delle materie prime, dell’energia e delle forniture in genere a mettere in seria difficoltà le nostre imprese».
Ma non solo, perché anche le spese “amministrative” sono aumentate in modo molto considerevole negli ultimi anni.
«Un pubblico esercizio – conferma la Presidente – che sia un bar o un ristorante, deve pagare SIAE, Rai e SCF se vuole diffondere un po’ di musica di sottofondo, deve pagare al Comune l’occupazione dello spazio pubblico se ha dei tavolini all’aperto, deve pagare l’imposta di pubblicità se ha un’insegna, senza contare le commissioni per gli incassi con POS e la tariffa di asporto rifiuti».
E proprio su OSAP (il canone per l’occupazione del suolo pubblico) e TARI (tariffa per l’asporto rifiuti) si concentra l’analisi dell’Associazione degli esercenti.
«Nel Comune di Padova – dettaglia Luni – il canone OSAP è aumentato di oltre il 16% nel 2025 rispetto all’anno precedente, mentre la tariffa di asporto rifiuti è aumentata del 6%, un aumento che fa seguito a tutti quelli degli anni precedenti».
«Se a questo – prosegue la Presidente – aggiungiamo anche le difficoltà che derivano dai numerosissimi cantieri che affollano tutta la Città e che spesso impediscono l’accesso dei clienti alle nostre attività, siamo di fronte a una vera e propria “tempesta perfetta”».
Spese crescenti e incassi stagnanti, se non addirittura in calo, sono gli addendi di un’equazione che porta tanti esercenti a decidere di smettere, chiudendo il proprio locale e lasciando un vuoto, non solo di servizi alla collettività, ma anche di sicurezza e presidio del territorio.
«Lo ripeteremo all’infinito – sottolinea Luni – che un bar, un ristorante, una pizzeria, non sono semplici attività commerciali: sono un punto dove avere accoglienza, informazioni, servizi, sicurezza: un locale è utile al cittadino, come al turista, alla donna in difficoltà, come all’anziano… per questo le Istituzioni devono avere un occhio di riguardo nei confronti dei pubblici esercizi».
Secondo l’APPE si dovrebbe quanto meno “congelare” per il 2025 l’aumento dei costi legati a OSAP e TARI, per cercare di porre un freno alle tante chiusure.
Ma anche l’Associazione sta cercando di fare il possibile per sostenere le imprese.
«Per assistere maggiormente i locali di Padova e provincia – informa la Presidente – abbiamo implementato il nostro servizio gratuito di check-up aziendale che prevede la valutazione della tariffa migliore per quanto riguarda luce e gas, oltre al controllo del computo metrico per la tari. Solo per dare qualche numero – prosegue – nel 2024 oltre il 10% dei conteggi controllati per la tassa dei rifiuti è risultato sbagliato in quanto, per esempio, l’aerea destinata al magazzino veniva conteggiata come area adibita alla vendita».