18/09/2015
Quali detrazioni fiscali previste per l’installazione di impianti di sorveglianza?
Proprio come è previsto per le ristrutturazioni edilizie, sono previste detrazioni fiscali anche per l’installazione di impianti di sorveglianza. Il bonus del 50% riconfermato con la legge di stabilità 2015 (Legge n. 190 del 23 Dicembre 2014) ricomprende anche questi sistemi di sicurezza e sarà valido per tutto il 2015. Leggendo la legge più attentamente si può notare come siano detraibili “le spese sostenute per interventi idonei a a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti (compreso il furto) da parte di terzi“. Indubbiamente quindi gli impianti di videosorveglianza (e le connesse spese di progettazione e installazione) ma anche altre tipologie di interventi quali installazione di antifurti, portoncini blindati e grate sulle finestre.
La detrazione fiscale è spalmata in 10 rate annuali di identico importo ed è applicabile anche per lavori eseguiti in economia. Per fruire della detrazione, è necessario pagare le fatture con bonifico bancario o postale e indicare in dichiarazione dei redditi gli estremi catastali del fabbricato.
E’ inoltre garantita la possibilità di usufruire dell’IVA agevolata al 10% ma solo su una parte della spesa, ovvero sulla differenza tra costo totale e costo dei “beni significativi” (telecamere, sensori ecc).
Le tutele per i cittadini previste dal Garante della privacy nell’utilizzo di impianti di videosorveglianza
L’Autorità Garante della privacy ha deciso di intervenire con nuove regole che riguardano il settore pubblico e quello privato al fine di proporre un uso ponderato ed efficace delle telecamere e di prevedere delle tutele per i cittadini nell’utilizzo di impianti di videosorveglianza. Numerosi sono stati infatti i reclami e le segnalazioni pervenute al Garante che lamentano un utilizzo crescente e non conforme alla legge di apparecchiature che rilevano immagini e suoni relative a persone identificabili. Lo scopo è quello di conciliare le due contrastanti esigenze di tutela della privacy dei cittadini e di sicurezza passiva da garantire agli installatori delle telecamere.
E’ bene ricordarvi che gli impianti di videosorveglianza devono essere attivati solo residualmente, ovvero quando altre misure siano insufficienti o inattuabili e che la loro installazione è lecita solo se è proporzionata agli scopi che si intendono perseguire.
L’eventuale conservazione delle immagini deve essere limitata nel tempo ed i cittadini devono sapere sempre e comunque se un’area è sottoposta a videosorveglianza. Questi impianti di videosorveglianza non devono perciò violare la privacy dei cittadini e dovrebbero quanto più possibile attenersi al recente Codice in materia di dati personali approvato.
Quale normativa regolamenta gli impianti di videosorveglianza
La normativa che regolamenta gli impianti di videosorveglianza discende dalla Direttiva Comunitaria 95/46/CE. L'ultimo aggiornamento risale all’8 aprile del 2010 (Provvedimento in materia di videosorveglianza) e regola le garanzie da fornire ai soggetti terzi, in particolare coloro che transitano in aree in cui sono attivi impianti di videosorveglianza, tramite l'apposizione di adeguati cartelli informativi, nonché i limiti ai tempi di conservazione dei dati raccolti, che possono superare le 24 ore solo in caso di indagini della polizia giudiziaria, per la sicurezza degli istituti di credito, e similari.
Non dimenticate che un utilizzo illecito di sistemi di videosorveglianza espone all'impossibilità di utilizzare le immagini raccolte e può comportare provvedimenti di blocco e divieto fino ad arrivare all’irrogazione di sanzioni amministrative o penali.
Impianti di videosorveglianza in condominio
Quando l’installazione di impianti di videosorveglianza in condominio viene realizzata per fini esclusivamente personali - e le immagini non vengono né comunicate sistematicamente a terzi, né tantomeno diffuse - non si applicano le norme generalmente previste dal Codice della privacy. Non sarà quindi, in questo caso, necessario segnalare l’eventuale presenza del sistema di videosorveglianza con un apposito cartello. Rimangono però valide le disposizioni in tema di responsabilità civile e di sicurezza dei dati.