09/06/2026
Ci sono cantieri che vanno oltre il recupero di un edificio: rappresentano un investimento sulla memoria, sull’identità e sulla sicurezza di un intero territorio.
Ad Ascoli Piceno sono ufficialmente entrati nella fase operativa i lavori di miglioramento sismico e restauro conservativo di Palazzo Merli, uno dei complessi architettonici più prestigiosi della città. L’edificio, danneggiato dagli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia a partire dal 2016, custodisce al suo interno un patrimonio storico di straordinario valore, unendo la residenza ottocentesca della famiglia Merli alle antiche torri gentilizie medievali risalenti al XII secolo.
Le due torri, alte circa 25 metri e realizzate interamente in conci di travertino, rappresentano una rara testimonianza dell’antica Ascoli delle cento torri, simbolo del potere politico, economico e militare delle famiglie nobiliari del tempo. Nel corso dei secoli, la loro particolare conformazione strutturale e i numerosi eventi sismici hanno determinato fenomeni di inclinazione e deformazione ho, particolarmente evidenti nella Torre Sud.
Dopo un lungo e complesso iter autorizzativo che ha coinvolto l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e la Soprintendenza delle Marche, il progetto è oggi realtà grazie a un intervento multidisciplinare che coniuga le più avanzate tecniche di ingegneria strutturale con il massimo rispetto per il valore storico e artistico del bene.
Le opere previste comprendono il consolidamento delle murature, il miglioramento della risposta sismica dell’intero complesso, il recupero delle parti maggiormente degradate e il restauro delle superfici storiche. Particolare attenzione è dedicata alle torri medievali, per le quali sono stati progettati interventi specifici di rinforzo e consolidamento finalizzati a garantirne la stabilità e la conservazione nel lungo periodo.
Per assicurare la massima sicurezza durante le delicate operazioni di recupero della Torre Sud, sono state inoltre installate strutture metalliche provvisorie di sostegno, studiate per mantenere l’equilibrio statico della struttura durante tutte le fasi di lavorazione.
Il progetto prevede anche il recupero degli apparati decorativi e degli ambienti di maggior pregio artistico, grazie al contributo di professionalità altamente specializzate nel restauro di pitture murali, soffitti, volte affrescate e superfici storiche.
Interventi come questo dimostrano come l’ingegneria possa svolgere un ruolo fondamentale nella tutela del patrimonio culturale italiano, mettendo competenze tecniche, innovazione e sensibilità progettuale al servizio della storia e delle future generazioni.