Cooperativa Foreste e Territorio

Cooperativa Foreste e Territorio Società cooperativa specializzata nella progettazione nei settori forestale ed ambientale, operante

Etna: versante OvestSuggestivo itinerario alla scoperta del versante Ovest del vulcano più alto d'Europa. Un itinerario ...
29/10/2020

Etna: versante Ovest

Suggestivo itinerario alla scoperta del versante Ovest del vulcano più alto d'Europa. Un itinerario che permette di ammirare splendidi panorami dalla parte sommitale del vulcano, dove Il faggio sale fino a 2300 metri di quota, raggiungendo il suo limite in termini di latitudine e altitudine. Versante ricco di coni piroclastici che costituiscono delle vere e proprie isole e scrigni di biodiversità come Monte Egitto con le sue Querce secolari. Un territorio caratterizzato da colate laviche antiche e recenti in cui si possono osservare grotte di scorrimento Lavico come la Grotta Intraleo o quella di Monte Nunziata. Si possono percorrere gli orli dei crateri e apprezzare la vera essenza del vulcano, come a Monte dei fiori

31/10/2018

Sembra una favoletta. Una visita didattico-ricreativa si è infatti svolta al “Bosco Demaniale di Granvilla” in territorio di Vizzini (Catania), organizzata graz...

Il gruppo ideatore del Progetto Terre della Biosfera sull'Etna, di cui fa parte la nostra cooperativa è pronto a deposit...
21/12/2016

Il gruppo ideatore del Progetto Terre della Biosfera sull'Etna, di cui fa parte la nostra cooperativa è pronto a depositare gli atti dell’iniziativa per la canditatura ufficiale.

E’ gran fermento nelle valli fluviali dell’Alcantara e del Simeto. Il parco fluviale dell’Alcantara, 23 Comuni, 30 associazioni, enti, i Gal Etna e Alcantara, più numerose aziende, tutti uniti per il riconoscimento MaB (Man and Biosphere) UNESCO.

20/11/2016

Il gruppo promotore del progetto di candidatura  “Terre della Biosfera: L’Etna e le Valli Fluviali” a conclusione del lungo periodo di preparazione durato cinque anni, è pronto ad avviare il …

01/09/2016

Benvenuti nella nostra pagina!

Foreste e Territorio è una società cooperativa specializzata nella progettazione nei settori forestale ed ambientale, operante principalmente nel territorio siciliano. Il suo staff è costituito da dottori forestali che hanno maturato una buona esperienza nella progettazione agro-silvo-pastorale; vivono ed operano principalmente in vari territori forestali isolani: etneo, nebrodense, sicano, madonita.

RINATURALIZZAZIONE RIMBOSCHIMENTI: ELIMINAZIONE GRADUALE O TAGLIO DI SGOMBERO DELLE CONIFERE?Nel parco dei Monti Sicani ...
25/08/2016

RINATURALIZZAZIONE RIMBOSCHIMENTI: ELIMINAZIONE GRADUALE O TAGLIO DI SGOMBERO DELLE CONIFERE?

Nel parco dei Monti Sicani il patrimonio boschivo è costituito in gran parte da rimboschimenti di conifere mediterranee realizzati a partire dagli anni anni 50 del secolo scorso. Essi sono quasi esclusivamente di proprietà del demanio regionale.
Negli ultimi 10-15 anni in tali boschi si riscontra una forte dinamica evolutiva verso la rinaturalizzazione. con le latifoglie autoctone (leccio, roverella, orniello ecc...).

Al fine di assecondare questi processi evolutivi naturali, l'ente gestore regionale ha iniziato ad attuare su questi boschi una gestione selvicolturale tesa a favorire la rinaturalizzazione, essenzialmente utilizzando due modalità di intervento: l'eliminazione graduale della copertura arborea di conifere. attraverso due o più diradamenti o l'eliminazione totale del piano arboreo delle conifere in un unico intervento di taglio.
Nel repertorio fotografico che segue si illustrano gli effetti delle due tipologie di intervento sulla rinnovazione naturale e sullo sviluppo del piano arbustivo ed erbaceo in tre differenti località a cavallo tra il territorio di due comuni dei Sicani: Santo Stefano Quisquina e Cammarata.

Come si evince dalle foto, sembra che con l'eliminazione totale del piano arboreo delle conifere si sviluppi notevolmente la vegetazione arbustiva a rosacee o in alternativa, in aree con suolo più povero, quella erbacea ad ampelodesma, che innescano fenomeni di concorrenza con la rinnovazione naturale. Altro aspetto che emerge dalla pratica suddetta è quello dell'accrescimento più stentato dei getti annuali successivi al taglio che si manifesta con minore sviluppo della lamina fogliare e locali ingiallimenti, con getti più corti e disseccamenti (località le piane e Cozzo Cannone). Questi fenomeni di deperimento dei getti annuali si denotano più frequentemente a carico del leccio e sono di gran lunga meno diffusi in aree sottoposte ad interventi graduali di eliminazione della copertura delle conifere (Contrada Galluzzo).

E' in corso uno studio dell'Università di Padova in alcuni
rimboschimenti nel territorio di Santo Stefano Quisquina (località Cozzo Cannone e Galluzzo), finalizzato a verificare gli effetti delle diverse intensità del taglio sullo sviluppo vegetativo e sui potenziali accrescimenti legnosi delle specie autoctone che costituiranno il futuro piano arboreo. Questo studio potrebbe mettere in luce una possibile correlazione tra questi fenomeni riscontrati nelle aree soggette a taglio di sgombero e un rallentamento della crescita delle latifoglie autoctone.

La valorizzazione dei castagneti dell'EtnaLa nostra società in questi anni si è attivata nella gestione selvicolturale d...
20/08/2016

La valorizzazione dei castagneti dell'Etna

La nostra società in questi anni si è attivata nella gestione selvicolturale dei cedui di castagno di privati all'interno del Parco dell'Etna, finalizzata al miglioramento qualitativo dei boschi e alla valorizzazione produttiva del legno.
Di seguito una rassegna fotografica che fornisce una panoramica della gestione dei boschi a partire dai rilievi dendrometrici per la stima della massa legnosa e degli assortimenti, al taglio fino alla traformazione in prodotti di paleria o di semilavorati per infissi e mobili.

Progettare la Riserva della Biosfera dell’UNESCO
02/06/2016

Progettare la Riserva della Biosfera dell’UNESCO

Invitiamo La S.V. all'Incontro tecnico "Progettare la Riserva della Biosfera dell’UNESCO."

Moderatore: Gigi Saitta, Presidente Consorzio Etna World Trade

9:30 Registrazione dei partecipanti

10:00 Benvenuto: Dott. Giuseppe Morano, Commissario del P

25/05/2016

Nel corso dell’incontro tenutosi a Burgio lo scorso 21 maggio, il dottore forestale Giuseppe Traina, libero professionista, socio della Società Cooperativa Forestale Foreste e Territorio che opera nel territorio siciliano, è intervenuto in merito alla problematica della mancanza di una politica … Co...

Invito al Workshop“Il nostro territorio come Riserva della Biosfera dell’UNESCO”
10/03/2016

Invito al Workshop
“Il nostro territorio come Riserva della Biosfera dell’UNESCO”

Il Gruppo promotore “Terre della Biosfera L’ Etna e le Valli fluviali“ Venerdì, 18 Marzo 2016 presso il Comune di Randazzo scarica il pdf dell’evento 9:30 Registrazione dei partecipanti 10:0…

23 al 26 febbraio Corsi di Formazione per i tecnici dell'Azienda Foreste
17/02/2016

23 al 26 febbraio Corsi di Formazione per i tecnici dell'Azienda Foreste

Dal 23 al 26 febbraio saranno realizzati i corsi di formazioni per i Periti e i Tecnici che operano nella gestione delle foreste pubbliche della Regione Siciliana.

09/02/2016

RECUPERATA LA CARTA FORESTALE DEL REGNO D'ITALIA (1936)
Il lavoro dei ricercatori del CREA ha consentito di recuperare e trasformare in formato digitale l’intera cartografia forestale che fu realizzata nel 1936 dall'allora Milizia Nazionale Forestale (oggi Corpo Forestale dello Stato) in formato cartaceo in scala 1:100.000. Il materiale così prodotto è stato poi reso fruibile attraverso un sistema informativo geografico WebGIS, utilizzabile su internet con i comuni programmi per la consultazione di pagine Web. Grazie al WebGIS è possibile visualizzare e interrogare la Carta Forestale del 1936 in formato raster e vettoriale. I file raster sono il risultato della scansione e georeferenziazione dei fogli cartacei originali mentre i file vettoriali sono stati realizzati digitalizzando manualmente i confini delle aree boscate nei file raster e associandogli un database con le categorie indicate. Nel 1936 i confini dello stato italiano erano diversi da quelli odierni e la cartografia forestale ricopre anche aree che attualmente si trovano in Slovenia, Croazia e Francia. Tramite il WebGIS (http://www.sian.it/inventarioforestale/index.do?idNews=9) è possibile scaricare i file vettoriali e raster della Carta Forestale ed utilizzarli sul proprio computer. Il WebGIS rende quindi liberamente disponibile la cartografia forestale storica del 1936 a operatori forestali, biologi, naturalisti e a chiunque sia interessato ad indagare sui cambiamenti ecologici e del paesaggio avvenuti nel nostro paese
http://sisef.org/2016/02/06/recuperata-la-carta-forestale-del-regno-ditalia-del-1936/

Indirizzo

Santo Stefano Quisquina

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