21/04/2026
Ho aspettato mesi e che le temperature fossero un po’ più decenti (e ancora non è il verso), poi finalmente ieri ho scritto al mio ingegneristico cliente chiedendogli: quanti kW hai consumato da ottobre ad ora per fare riscaldamento e produrre acqua calda sanitaria?
La risposta è stata ciò che in fondo speravo - e in verità mi aspettavo: “ 3646kw” .
Provate a tradurli nella vostra tariffa attuale dí corrente.
Il fatto è che la casa in questione è una singola di 200 metri quadrati suddivisa in due piani, totalmente isolata da altre case in uno dei punti più alti di Panicale ( zona molto rigida in inverno, fascia climatica E).
È riscaldata con un impianto a pavimento tradizionale, massetto da 5 cm e, come avrete intuito, gestita totalmente in elettrico. Il gas è stato completamente staccato.
Fin dal principio ci siamo confrontati sulla potenzialità della p***a di calore e sul tipo di impianto da installare; infine la scelta è ricaduta su un’italianissima e semplicissima Ariston monoblocco da 8 kW ( ricordo che la villetta è di 200 metri quadri) mandata in diretta sull’impianto senza puffer inerziale, e la piccola Nimbus da Luglio sta puntualmente sul pezzo fornendo freddo, caldo e acqua calda sanitaria nella giusta misura .
Fosse stata una 10 kW forse avrebbe lavorato con più rilassatezza, ma le taglie proposte dal marchio passano da 8 a 12 kW e, considerando l’alta inerzia dell’impianto a pavimento e il funzionamento h 24 il calcolo in dinamica, è stato più che azzeccato.
Tutt’ora ci confrontiamo per affinare di più l’impianto e ottimizzare il funzionamento capendo che ci sono buoni margini di miglioramento. Considerando poi che a Febbraio sono stati cambiati gli infissi e che il tutto è accompagnato da un impianto fotovoltaico con batterie di accumulo dí prim’ordine, credo proprio che si tenderà ad avere una vera e propria casa Zero…
E pensare che 60 anni fa’ in quella stessa zona, mio nonno e mia nonna materni insieme ai loro 4 figli, vivevano da contadini e senza corrente elettrica 🤔