22/06/2015
Il 2015 ha portato interessanti interventi legislativi in campo energetico: per prima cosa la Legge di Stabilità, pubblicata nel Supplem. Ordin. N. 99 G.U. N.300 del 29/12/2014, proroga nella misura del 65% le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio esistente, e del 50% per gli interventi di ristrutturazione in ambito edilizio.
Per meglio capire e identificare in modo chiaro e semplice, bisogna distinguere le due tipologie di Detrazione Fiscale.
La prima, quella del 65%, è rivolta al risparmio energetico, si riferisce dunque alle parti comuni degli edifici condominiali e per quelle che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Considerando che circa l’80% dei consumi di una abitazione sono dovuti al riscaldamento invernale e alla produzione di acqua sanitaria, le norme ErP possono costituire una straordinaria occasione nel nostro paese, con tecnologie ad alta efficienza quali: il cappotto termico, gli infissi a taglio termico, le caldaie a condensazione, il solare termico, le pompe di calore, la cogenerazione e l’integrazione di diverse fonti energetiche in un unico sistema.
La seconda tipologia riguarda invece le agevolazioni fiscali del 50% per la ristrutturazione edilizia, regolamentata dal D.L.n.83/2012, a fronte di un importo massimo di spesa di € 96.000 per ogni singola unità immobiliare. Tra le novità introdotte dalla Legge di Stabilità, segnaliamo l’aumento della percentuale della ritenuta d’acconto dal 4 all’ 8% sui bonifici che le banche o le poste hanno l’obbligo di applicare all’impresa abilitata e incaricata ad eseguire i lavori. Tra le novità introdotte dalla Legge di Stabilità rientrano l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, tra cui anche i forni di classe non inferiore alla A+, l’abolizione dell’obbligo di invio comunicazione inizio lavori al centro operativo di Pescara, mentre rimangono invariati gli interventi e le procedure per ottenere e usufruire delle detrazioni fiscali. Dal 1 gennaio 2016 la detrazione tornerà in misura del 36% e con un limite di € 48.000 per ogni singola unità immobiliare. L’obbligo per tutti i contribuenti è quello di ripartire l’importo detraibile spalmato su dieci quote annuali.
Fonte: Presidente della sez. Manutentori Termoidraulici della CIE.