01/03/2025
Gli LSB sorridono
Il volume si apre con il sorriso pensoso dipinto sui volti degli LSB. Sorriso disteso sugli spazi, sui muri, sul verde dei loro disegni e sulle loro costruzioni.
Questo forse, a mio avviso, si distingue, caratterizza, rende sempre più amici, questi lavori ed i loro autori.
E’ una serenità che affiora da quella attenzione intensa a ciò che c’è e a ciò che ci potrebbe essere, da un sapere non ostentato: doti necessarissime che sono, mi pare, per lo più assenti nelle odierne nostre architetture.
Sorriso sapiente che oggi ci manca e che è forse il solo atteggiamento che ci aiuterebbe non soltanto a risolvere con professionalità i problemi, ma soprattutto, ed è ciò che più conta, per dare spazio attraverso l’architettura a nuovi e più giusti stili di vita.
Quando, nella facoltà, posavano sul tavolo i loro disegni – ma soprattutto i loro problemi – mi sembravano (e per questo li ho sempre tacitamente ammirati e prediletti) particolarmente travagliati, dubbiosi, insoddisfatti.
Mi piacerebbe pensare, e credo sia così, che al di sotto dei loro recenti progetti, giaccia ancora efficiente l’antica, attenta ricerca.
Con LSB, noi Isolarchitetti, abbiamo lavorato con grande sintonia in molti difficili progetti: come qui scrivono saper “lavorare insieme” posando sul lavoro non solo la loro propria personale abilità od autorevolezza, ma anche immagini, tensioni, pensieri, dubbi, è vizio ma soprattutto virtù, doverosa nell’oggi. Ed è, io penso, da questa coralità che il progetto può farsi paesaggio.
Così, questi disegni, questi muri nuovi od egregiamente restaurati, queste architetture degli LSB, riescono ad essere bellissimi paesaggi abitati. Intravedere, in ex(quasi) giovani ed ex allievi, questa attenzione, mi rassicura e mi rende felice.
Aimaro
(Testo di Aimaro Isola di presentazione dei nostri lavori e del nostro CV)