15/10/2026
Conoscere la normativa è fondamentale per progettare correttamente un intervento di riqualificazione energetica, evitare verifiche non necessarie e individuare tutti gli adempimenti richiesti.
Il D.M. 28 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025, aggiorna il quadro dei requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e le relative metodologie di calcolo. Le nuove disposizioni sono in vigore dal 3 giugno 2026.
🔎 Quali sono gli aspetti da valutare?
✅ La tipologia di intervento
Nuova costruzione, demolizione e ricostruzione, ampliamento, ristrutturazione importante o riqualificazione energetica comportano verifiche differenti.
✅ La destinazione d’uso
Gli obblighi possono variare tra edifici residenziali e non residenziali.
✅ Le verifiche energetiche
In funzione dell’intervento, occorre valutare i requisiti dell’involucro edilizio, le prestazioni energetiche, i rendimenti degli impianti e gli altri parametri previsti dalla normativa.
✅ Gli obblighi relativi alle fonti energetiche rinnovabili (FER)
Le quote e gli adempimenti devono essere verificati in base alla disciplina applicabile, alla tipologia di intervento e alle eventuali disposizioni successive.
⚠️ Non esiste una regola unica valida per tutti gli interventi. La percentuale di superficie interessata, l’entità dei lavori e il coinvolgimento degli impianti possono determinare obblighi diversi. È quindi essenziale classificare correttamente l’intervento prima di predisporre la relazione tecnica prevista dalla Legge 10.
📌 L’obiettivo di questa infografica è fornire un primo orientamento operativo, utile a professionisti, imprese e committenti. Per ogni caso concreto è necessario verificare il testo normativo vigente e le disposizioni applicabili, comprese quelle in materia di fonti rinnovabili.
La corretta interpretazione della normativa è il primo passo per progettare in modo consapevole, efficiente e conforme.