03/12/2020
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Vuoi ristrutturare?
Vuoi rifare o modificare gli impianti della cucina? Cambiare cucina?
Allacciamento degli apparecchi.
Dopo che anche i mobili della cucina saranno stati montati manca ancora un passaggio fondamentale:
solitamente i mobilieri non collegano gli apparecchi agli impianti della cucina idraulico elettricista.. . Per farlo ti serve una ditta abilitata. Eccomi
Per una riuscita ottima e con costi contenuti, devi decidere prima dell’inizio dei lavori come sarà disposta la cucina.
Impianto idraulico della cucina.
1) Bisogna identificare dove è la colonna di scarico, tutti gli allacciamenti avranno una pendenza minima dell’1%.
2) Se la cucina è appoggiata ad una parete, è buona regola portare i tubi dell’acqua, del gas e di scarico sotto al lavello: saranno facilmente ispezionabili.
Se invece desideri una cucina ad isola (ossia al centro della stanza), bisogna prima verificare lo spessore del massetto del pavimento. Nel sottofondo troveranno spazio le tubazioni per gli impianti della cucina. Quelle di scarico sono ingombranti e vanno installate in pendenza. Se lo spessore non è sufficiente, puoi ordinare dei mobili con pedana rialzata.
3) Decidi se vuoi predisporre gli attacchi anche per la lavastoviglie e la lavatrice.
4) Un frigorifero “side by side” dispensa acqua fredda e produce ghiaccio: ha bisogno di essere collegato agli impianti di carico e scarico d’acqua.
Linea gas per cottura e caldaia.
La linea gas della cucina serve per alimentare gli apparecchi di cottura (a meno che non siano tutti elettrici) e l’eventuale caldaia.
Caldaia, acqua calda e riscaldamento.
La caldaia in cucina ha bisogno di essere collegata alla linea del gas, alla canna fumaria, all’impianto del termo e agli impianti idraulici. Sconsiglio l’installazione di un termostato generale in cucina perché questa stanza avrà sbalzi di temperatura molto diversi rispetto al resto della casa.
Se desideri spostare la caldaia dalla cucina ad un altro posto ricorda che non può essere installata in tutti i locali. Se desideri portare la caldaia all'esterno.
Spesso le caldaie in camera aperta sono montate troppo vicine al soffitto e non rispettano le distanze previste dalle norme.
Le caldaie a condensazione hanno bisogno di un tubo di scarico ulteriore per raccogliere e smaltire la condensa acida prodotta.
Aspirazione dei fumi di cottura.
Ii fumi di cottura vanno convogliati verso l’esterno. Puoi collegare una cappa ad una colonna dentro muro (mai in una canna fumaria) oppure scaricare all’esterno per mezzo di un elettroventilatore.
Le cappe a filtro non collegate con l’esterno non risolvono nulla e per la normativa non sono assolutamente sufficienti.
Se non ti piace vedere il tubo della cappa puoi nasconderlo dietro una veletta o un controsoffitto che ti realizzerò in cartongesso.
Ventilazione e aerazione.
Gli apparecchi di cottura (forni e fornelli) bruciano l’ossigeno presente in cucina. Per questo bisogna prevedere due fori tra la cucina e l’esterno. Questi fori devono essere protetti da griglie.
Le dimensioni dei fori variano a seconda del tipo di apparecchi e dalla presenza o meno di una caldaia nel locale.
In alcuni casi si può evitare il foro in basso mentre quello in alto è sempre obbligatorio.
Impianto elettrico.
Le prese elettriche di solito si posano a 30 cm da terra.
L’impianto elettrico della cucina deve avere almeno 5 punti presa ed un punto luce (impianto base).
Il punto luce è il comando per l’accensione e spegnimento delle luci.
I grandi elettrodomestici vanno collegati a prese da 16 Ampere (quelle con i fori più distanti).
Sopra il piano da lavoro avrai bisogno di poter collegare dei piccoli apparecchi e valuta anche se vuoi una luce sotto i pensili. Ti rilascio il certificato di conformità.
Sui lavori eseguiti avrai la dichiarazione di conformità che ti tutela perché sei certo che la ditta è abilitata per questi interventi e ti garantisce che tutto è realizzato a regola dell'arte.
GS impianti di Palano Luigi